giovedì 23 febbraio 2012

Mia cara Ebay, ti spiego perchè mi sento tradito

Sempre su www.tecgeconomy.it http://www.techeconomy.it/2012/02/23/mia-cara-ebay-ti-spiego-perche-mi-sento-tradito/ il seguito della mia lettera aperta ad ebay.

Da wikipedia:

eBay è una piattaforma (marketplace) che offre ai propri utenti la possibilità di vendere e comprare oggetti sia nuovi che usati, in qualsiasi momento, da qualunque postazione Internet e con diverse modalità. La vendita consiste principalmente nell'offerta di un bene o un servizio da parte di venditori professionali e non; gli acquirenti fanno offerte per aggiudicarsi la merce. Vengono applicate tariffe, interamente a carico dei venditori, sia per pubblicare un qualsiasi tipo di inserzione sia quali commissioni sul valore finale dell'oggetto venduto. È obbligatoria l'iscrizione gratuita al sito.

La prima frase che si legge consultando la guida ebay è: “eBay è in assoluto il primo sito di commercio elettronico in Italia e nel mondo. Registrati subito anche tu. E’ gratis! Su eBay puoi comprare e vendere di tutto. È facile e divertente”.

Mi registrai nel 2005, acquistai un cellulare. Ne vendetti poi tre.

Un giorno, credo fosse aprile del 2006, sentii parlare mio padre e mio fratello di cessione dell’attività di famiglia, dei macchinari, e del marchio che porta in sé il mio cognome: Caffè Carbonelli”. Produciamo caffè.

A maggio dello stesso anno, mio fratello, scherzando amaramente, dopo che gli dissi di esser riuscito a vendere un vecchio paia di occhiali a 60,00 euro, mi disse: “Vogliamo provare a venderlo qui su, il caffè?”

Lo guardai scettico. “E tu lo compreresti il caffè su internet?”, gli risposi.

Da quel momento però cominciai a leggere le pagine di quella piattaforma con occhi diversi.

Nella pagina ebay dedicata all’ Ecommerce per le aziende, la prima frase che si legge è:

Se vuoi allargare il tuo giro d'affari, raggiungendo nuovi clienti al di fuori della della tua area geografica, eBay è lo strumento giusto, il primo sito di ecommerce in Italia e nel Mondo.

Cazzo! Pensai, e proviamo.

Oggi, dalla stessa pagina, si può accedere a quella dedicata ai “venditori di successo”.

Ed eccomi lì, che già ci mettevo la faccia, all’epoca più paffuta, di fianco a mio padre e mio fratello.

Da wikipedia:

I marketplace sono, in generale, il luogo, reale o metaforico, in cui avvengono degli scambi. Nella lingua italiana, tuttavia, i marketplace servono ad indicare i siti internet di intermediazione per la compravendita di un bene o un servizio; in altre parole il marketplace, che in lingua inglese significa "luogo di mercato", è un mercato online in cui sono raggruppate le merci di diversi venditori o diversi siti web. L'esempio più noto di marketplace è eBay.

Parliamo, quindi di ebay, inteso come luogo di mercato. Come è giusto che sia, ogni mercato ha i suoi venditori professionali, e tra questi ce ne sono sempre alcuni che si distinguono per qualità, economicità, servizi offerti.

Come ogni mercato che si rispetti, anche ebay si basa sul “passaparola” sulla buona nomea dei venditori. Essendo un mercato globale basato su contratti a distanza, ebay ha inserito sulla sua piattaforma, il sistema di feedback. Con questo sistema l’acquirente ha la facoltà di rilasciare un commento positivo, negativo, o neutro, sulla pagina feedback del venditore in questione, che funge da guestbook di tutti gli utenti che hanno effettuato un acquisto presso di lui. Questa pagina diviene, col passare del tempo, la reputazione del venditore.

In questi anni ebay ha integrato il sistema di feedback con la “valutazione dettagliata del venditore”. Qui, oltre a lasciare il feedback, l’acquirente può esporre la sua valutazione, del tutto anonima, per: oggetto conforme alla descrizione, comunicazione, tempi di spedizione, costi di spedizione e imballaggio.

Fino a qualche mese fa, ebay chiamava i migliori venditori professionali Power seller, e li distingueva in cinque livelli (bronzo, argento, oro, platino, titanio) in base al volume di vendite mensili e al numero degli oggetti venduti.

Da qualche mese, questa denominazione non esiste più. E i venditori che l’avevano acquisita per merito, si sono ritrovati d’ un tratto a dover rinunciare alla qualifica, ed a verificare mese per mese di avere i requisiti per rientrare nella nuova macrocategoria dei venditori “Affidabilità Top”, dove diventa di fondamentale importanza, non solo il feedback, ma soprattutto la valutazione dettagliata del venditore. I venditori affidabilità top beneficiano di maggiore visibilità nella ricerca degli oggetti, e particolari sconti sulle commissioni sul venduto.

Tra le tante cose, il gruppo ebay ha creato quello che è il sistema di pagamento più sicuro per le transazioni online. Paypal. Questo ha, con gli anni, avvicinato gli utenti all’ ecommerce, grazie all’ottimo sistema di protezione per gli acquirenti, che garantisce a chi acquista, la massima protezione in caso di truffa, o semplici acquisti relativi ad oggetti non conformi alla descrizione, o non rispettanti i tempi previsti. Con rimborso totale della somma versata.

Ebay sembrerebbe aver creato un sistema perfetto. Peccato che resta chiuso.

Nell’era del social network (ho sempre amato definire ebay un social market), ebay non ci mette la faccia. Un venditore professionale, ed un professionista serio, deve accettare risposte generiche, dall’assistenza clienti, rimandanti alla consultazione delle regole previste dalla piattaforma in questione, senza possibilità di un confronto. E’ ingiusto che una piattaforma tanto seria, che ha fatto la propria fortuna anche grazie alla professionalità di tante pmi e degli oggetti da queste venduti (ebay trattiene una commissione pari all’ 8%) a causa di una scarsissima elasticità, e alla totale protezione esclusiva dell’acquirente, dia la possibilità ad un utente qualsiasi di ledere la reputazione di un venditore professionale potendo rilasciare un feedback basandosi su gusti personali, e non sulla effettiva efficienza dei servizi offerti dal venditore e del relativo prodotto corrispondente a descrizione. A fomentare le obiezioni dei venditori, il fatto che ormai non è più possibile rilasciare feedback negativo agli acquirenti. Non è previsto, inoltre, un ufficio addetto a studiare ad hoc i casi venutisi a creare, ma il venditore bisogna che si accontenti dell’invito a rivolgersi al giudice di pace. una beffa vera e propria, i venditori, la subiscono quando, come e' accaduto in questo periodo, a causa di disservizi provocati con giusta causa dai trasportatori (partner essenziali per un buon venditore che usa l'ecommerce come suo canale di vendita primario), gli acquirenti valutano scarsa la voce "tempi di spedizione", punto fondamentale nella valutazione dettagliata del venditore, causando il declassamento del fornitore da "affidabilita top" a semplice venditore.

Doverosa e' quindi una preghiera ad ebay, che apra un ufficio dedicato ad un servizio clienti maggiormente preparato alla tutela di quelle aziende che, oggetto dopo oggetto, pagando i dovuti diritti di commissione, riescono a venir fuori da una crisi economica straziante, grazie a quello che prima era identificato come un canale di vendita alternativo, ma che oggi e' la salvezza di tante pmi.


mercoledì 22 febbraio 2012

Mia cara Ebay, amante infedele.

Ho scritto questa lettera aperta, pubblicata su www.techeconomy.it http://www.techeconomy.it/2012/02/22/mia-cara-ebay-amante-infedele/

Mia cara eBay,

sembra ieri quando ci conoscemmo. Tu ancora giovane e sbarazzina, che a testa alta col tuo tailleur cercavi relazioni serie, stanca delle solite “bottarelle e via” dei furboni che ti usavano al solo scopo di un’eccitazione momentanea, e io che timidamente ti osservavo da lontano chiedendomi se mai potessi accorgerti di me.

Quei tuoi colori solari, quella tua forma disordinatamente accattivante, e quel tuo linguaggio nuovo, bello, che col tempo mi ha arricchito a tal punto da farlo mio.
Pensavo e ripensavo a come attrarti. Prima ti offrii dolci che hai fatto assaggiare un po a tutti i tuoi amici sparsi per l’Italia, volevo prenderti per la gola. Poi ricordo che un giorno ebbi un’occasione da un amico, e ti portai uno di quei pupazzi giganti di Winnie the Pooh, da vetrina, che ora è in bella mostra in un Hotel Parigino. Arrivai a fare quelle sciocchezze da adolescente innamorato, per te.
Ma sentivo che non bastava, mi trattavi come uno dei tanti, ci sbattevo la testa, e pensavo a cosa poterti offrire, di buono, bello e duraturo. E una notte, osservandoti nei dettagli, forse capii che quello che più ti sarebbe piaciuto, sarebbe stata la cosa più semplice che avevo. Un caffè. Oh, quanti caffè ti ho offerto da quel lontano duemilasei ad oggi.

Tutto nacque dal primo, messo lì con una classica musichetta di sottofondo e De Filippo che te lo presentava dal suo balconcino, il classico espresso napoletano. Forse da lì capisti che facevo sul serio, che non ero uno dei tanti. Ricordo che cominciasti a parlarmi di feedback. Studiammo insieme il modo in cui diventare più belli. E io lì a vantarmi dei complimenti che i tuoi amici rivolgevano ai miei caffè e a come stavo riuscendo a rapire il tuo cuore.
Fu un amore folle. Per te non dormivo la notte. Seguivo ogni tuo passo, e diventai gelosissimo. Studiai i movimenti di tutti quei tuoi corteggiatori improvvisati, e anche di quelli che già da tempo ci provavano seriamente come me. Alla fine ci riuscii. Perchè gli altri non avevano quello che avevo io. Io solo ero l’originale.

Cominciai ad entrare nelle tue grazie. Dopo mesi di presentazioni e costanti ammiccamenti, mi rendesti felice inserendomi in quella categoria dove erano i corteggiatori migliori che ti piaceva chiamare “power seller”. Ed io lì contento che mi dicevo: vuoi vedere che anche lei si sta innamorando di me? E comunque non bastava. Sentivo che ti dividevo ancora con gli altri.
Andammo avanti per mesi, ed eri sempre più contenta di me, delle mie prestazioni. Una sera di quel lontano dicembre mi sussurrasti all’orecchio, “TI AMO”. Il giorno seguente mi ritrovai lì in prima pagina, dicevi a tutti che ero il migliore. Ti vantavi con tutti, “eccolo, eccolo, Il migliore venditore della piattaforma”. In un primo momento, era come se stessi toccando il cielo con un dito. C’ero riuscito. Umilmente, io, piccolo piccolo, ero arrivato a scalare il tuo cuore fino a farti innamorare. Oh, quanto siamo stati felici insieme. Cominciai così a credere sempre più in me, in quello che potevo offrire. Non ho mai pensato neanche per un momento a farmi l’amante. Eppure se ne sono presentate, pronte ad accogliere tutti i miei caffè. Piattaforme di ogni tipo, anche le tue gemelle francesi, inglesi e tedesche. E invece no. Io ti sono sempre stato fedele. Eravamo sempre più soddisfatti del nostro legame. Ci arricchivamo di noi.

Poi, ad un certo punto qualcosa è cambiato. Pensai “eccola, la crisi del settimo anno”, invece era solo il quinto. Tutto andava bene, quando ad un certo punto iniziasti a sparare paroloni nuovi: pretendesti che anche io dovevo conoscere questo sistema della “rilevanza”, e io lì, che mi fidavo di te, la studiai a tal punto che me la feci amica, e poi alleata, la rilevanza. In poco tempo anche lei fu parte di me. Diventai il caffè più rilevante per te. E tu anche lì eri stracontenta. Solo che per me cominciò a cambiare qualcosa. Aprii gli occhi. Cominciai a pensare che il tuo era un amore non disinteressato.

Tu non mi offrivi ai tuoi fans, tu mi vendevi. Su ogni complimento, su ogni feedback, tu ci lucravi. E più è cresciuto il nostro amore, più ci hai guadagnato. Mi arrabbiai per questo. E poi il nostro rapporto cominciava ad essere ossessivo. Io e e te, te e io, e quindi mi allontanai un po’ per pensare. Iniziavo a concentrarmi su di me. Mi dissi, ora me la creo io a mio piacimento una piattaforma con cui farci l’amore senza che pretenda nulla in cambio. La chiamai come il mio caffè: caffecarbonellishop. Con lei si erano invertiti i ruoli. Io ero tutto impettito, e lei timida, che pian piano in due anni è cresciuta, portando sempre nuovi amici ad apprezzare il mio caffè. Io per lei sono sempre stato l’unico. Mentre tu mi hai sempre fatto pensare che te la facevi un po’ con tutti.
In quest’ultimo anno poi? Ah, che delusione.

Veramente forse abbiamo bisogno di una pausa di riflessione, mia cara eBay. Non mi chiami più “amore”, io che cerco di ricostruire un rapporto portandoti sempre più caffè, riempiendo me e te di feedback per mostrarmi sempre più bello ai tuoi occhi. E tu? Tu che porti altre novità. Ora per te non esiste più la categoria dei “power seller” dove io mi sentivo come un supereroe dei cartoni animati. NO! Ora ci dobbiamo adeguare all’europa anche noi. E allora io e tutti quelli come me (e qui ho capito che devo prendere in mano la situazione), devono stare alle nuove regole. Superare ogni mese un test per entrare nella nuova macrocategoria dei corteggiatori “Affidabilità TOP”. E anche qui mi sono adeguato. Ho detto ok, vuoi questo? E ti darò questo! Te l’ho dato per due mesi. Due mesi di stress, di lavoro costante. Preciso, puntuale. Perfetto!

E poi? Poi quando arrivano difficoltà che non dipendono da me, quando i miei collaboratori, si, proprio loro che hanno sempre svolto il loro dovere, quando loro hanno qualche problema, qualche ritardo, non ti portano il caffè nei tempi giusti a causa della crisi che tu conosci bene, perchè non vuoi dirlo, ma anche tu ti stai fottendo dalla paura, è questa la verità di tutti questi tuoi cambiamenti, beh che fai? Quando io con loro abbiamo bisogno di un po’ di comprensione. Tu che fai? Ci sbatti le porte in faccia come se fossimo uno di quelli da una botta e via? E ci fai fuori dal tuo nuovo capriccio “affidabilità top”?

Settemilacinquecento feedback di amici che in questi anni sono stati contenti di noi, e tu dai credito a sei, dico sei impazienti ed uno scellerato? Che ho anche il dubbio che stia giocando sporco solo per portarti via da me?
Rifletti mia cara, rifletti. Io mi prenderò una pausa di riflessione lunga non so quanto in cui mi limiterò ad usarti, come tu fai con me.

Rifletti anche tu, e se capirai, allora sarà tutto ancor più bello di prima.
Io intanto offro il mio caffè al mondo anche senza di te.

mercoledì 4 gennaio 2012

Caffè Carbonelli tra soddisfazioni, realtà, e progetti.

Ho da qualche giorno pubblicato il mio primo post dell'anno. Solo che non avevo, però, prima pubblicato l'ultimo post dell'anno.
Eh, lo so, io so un pò così. Sarebbe stato senza dubbio impostato sull'articolo dedicato a Caffè Carbonelli, comparso sul n. 50 de L'ESPRESSO del 9 Dicembre.
Riprendo la foto di quell'articolo e ve la pubblico qui di fianco. Credo che l'articolo sia leggibile, ingrandendola.

Inoltre, riporto, di sotto, il link di un mio intervento su datamanager.it - il portale dell' ICT professionale, dove, intervistato dall' amico Antonio Savarese, racconto brevemente, in un articolo che lui ha titolato "Caffè Carbonelli, leader nell' e-commerce", quelle che sono state le tappe del nostro approdo online come azienda, i risultati ottenuti, il mio pensiero sul potenziale che le nuove tecnologie possono avere sul business e sulle pmi. Insomma, il pensiero, e il percorso che ci hanno portati ad essere una case history.

domenica 1 gennaio 2012

Il primo post dell'anno. Ma il mio anno è tutta la vita. Ergo: un mio post.

Oggi scrivo.

Sapendo che spesso non vengo capito neanche da chi mi è più vicino, ma che avrò sempre qualcuno vicino. Quelle persone che ti vogliono bene e basta. La famiglia. E persone che per un pò diventano la tua famiglia.

Sapendo che ho amici con cui non ho piu voglia di prendere un caffè, e altri che non hanno più voglia di prendere un caffè con me. Che ho tanti “social friends” in più, con cui un caffè forse non lo prenderò mai, e che ho tante persone con cui prendo caffè molto spesso e che non capirò mai se considerare amiche o boh.

Ma oggi scrivo. E non sarà marketing, e non sarà poesia o filosofia.

Non ci credo agli anni numerati. Al fatto che una notte all’anno bisogna mangiare di tutto, bisogna sparare qualche botto, e gridare “auguri” a tutti quelli che incontri, brindare con bollicine, ecc. per decretare la fine di un anno brutto e l’inizio di quello buono. Perché poi è sempre così. Mai nessuno che dice “speriamo che il nuovo anno sia almeno come quello vecchio”.

In tre secondi dovrebbe il male tramutarsi in bnene.

23.59.59 NERO - 00.00.00 GRIGIO - 00.00.01 BIANCO ???

Eh, no, non è proprio così. Diciamo che è sempre tutto bianco. E che noi coloriamo poi tutto come meglio crediamo. Poi il nero è quando proprio non si riesce a vedersi. Ed è giusto prendersi anche quei momenti lì. Servono comunque.

Del resto, dalla notte del trentuno dicembre a quella del primo gennaio non cambia poi molto. Inverno era ieri notte, inverno sarà stanotte. Chi è stato in compagnia il trentuno dicembre, probabilmente sarà in compagnia anche il primo gennaio, e chi è stato solo il trentuno dicembre, probabilmente sarà solo anche il primo gennaio. Ah, poi c’è chi è capace di scegliere di stare solo quando vuole, e in compagnia quando vuole, e di chi vuole. E a questi va tutta la mia stima.

E poi vedi l'arcobaleno a tutte le ore negli occhi di un bambino. E tutto è comunque bello nell'accezione più semplice del termine.

Comunque credo che numerare convenzionalmente il tempo che passa, sicuramente serva. Serva per dare una data di scadenza al caffè, per dargli un numero di lotto, e per capire quanto tempo è passato prima che il numero di caffè che si prendeva qualche tempo fa cominci a far battere più velocemente il cuore, o a far correre più spesso al cesso.

Il tempo che passa, il caffè che resta. Io che guardandomi da dentro vedo quest’anno come un anno di immobilità, ma pieno di cambiamenti. Che cazzo di controsenso. E il mio mondo che invece si è evoluto, è cambiato, è cresciuto, si è perso e ritrovato, ho cercato un giorno e l’altro l’ho lasciato andare.

Il mio mondo che è un tutt’uno di lavoro, affetti, emozioni, vita. E magari pure amore, va. I miei giorni che non formano un anno, ma che riempiono una vita. Ecco.

Come faccio a fare un resoconto dell’anno passato? A me risulta difficile. Dovessi farlo come “Caffè Carbonelli” allora, dovrei travestirmi da logo e ne verrebbe fuori un anno fantastico. Ricco di soddisfazioni e novità positive. Di tante basi su cui lavorare e costruire. Che difficilmente si tramutano in profitto, ma in investimento. E Che contano molto più di un sei al superenalotto.

Ma visto che sono sempre più convinto che dietro un’azienda ci sono gli uomini, ecco che torno in me, tolgo i panni del logo e “Caffè Carbonelli” ritorna a far parte di me uomo. Ed è ovvio che non tutto l’anno è stato bello. Ah no.

Una data esatta di quest’anno non la dimenticherò mai. Io cerco di pensare a tutto quest’anno e non vedo nulla prima di quella data di giugno. La convenzione vuole che proprio quel giorno, tutti gli anni, cominci l’estate. La stagione più bella. Beh, quel giorno fu il primo di una ventina di giorni neri, durante cui ho (abbiamo) rischiato di perdere quella che è sicuramente una delle presenze più importanti e ingombranti nella vita di una persona.

Una ventina di giorni che non ti fanno muovere per mesi. Se non per inerzia. Mesi durante i quali, per rimanere a galla, ti butti nel lavoro e nel lavoro ritrovi la voglia di fare. Mesi durante i quali crei il caffè, parli di caffè, vendi più caffè, pensi di caffè, e però non puoi prendere caffè perché paradossalmente anche quello ti è contro. E quasi dimentichi che sapore ha.

Giorni, mesi che passano, e che producono nuovi progetti, nuovi prodotti, nuovi pack, nuovi accordi. Mesi di lavoro che ritrovi poi un giorno sulla pagina di “L’ESPRESSO”, nella sezione economia, in un bel po’ di righe ed una foto, che agli altri riassumono i risultati di tante ore di lavoro, e come si è arrivati. E a te, quelle stesse righe, o forse quegli spazi bianchi tra quelle righe, producono occhi lucidi di giorni neri, mani e vetri rotti, notti in bianco, voglia di andare e di restare e crescere comunque. E riassumono un momento della tua vita. Pieno di reazioni. A volte eccessive, a volte troppo istintive, a volte ritardate, a volte ricercate e non trovate, a volte sperate e rimandate. Ma pur sempre arrivate. E ti rendi conto che tutte ste reazioni sono le varie sfumature con cui stai riempiendo il bianco della tua vita.

Ecco cosa mi auguro per i giorni a venire. Tante reazioni vere. Non importa se belle o brutte. Certo la cosa migliore sarebbe quella di avere sempre reazioni giuste. Ma fanculo, come al solito, tutto ciò che è solo giusto. E quindi Auguro a me e a chi voglio bene, tante reazioni vere a tutto ciò che accadrà. Tutto ciò che è vero andrà sempre migliorando e diventerà il bene.

E il sapore del mio caffè è sempre più buono e più intenso.

giovedì 11 agosto 2011

I politici su facebook. Conoscono la differenza tra Weber e Zuckerberg ?

Sono ormai mesi che anche cariche istituzionali, artisti, ecc. ci bombardano dalle proprie pagine Facebook.
Più che concentrarmi sui "clippini" di Vasco, che personalmente trovo una forma di informazione stupenda, che lo spoglia da "mito" e lo identifica come uomo. Che lo renderà paradossalmente ancor più "mito" in quanto "uno di noi, che dall'apice vive come noi"; vorrei concentrarmi sui posts informativi dei sindaci della mia regione (sicuramente ci saranno altre cariche o personaggi che lo fanno e su cui però non è caduta la mia attenzione).
Se oggi guardate la fanpage FB di Luigi De Magistris (Sindaco di Napoli), che ha cominciato da poco, o ancor di più quella di Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno), noterete una quasi frenesia nell' informare i proprio fans delle belle iniziative portate avanti dal comune o dagli assessori, un autocompiacimento che personalmente definisco ridicolo. Informare i cittadini sull'andamento della situazione e dei problemi della propria città, è un qualcosa di assolutamente essenziale, doveroso, e sotto questo punto di vista ben venga qualsiasi nota informativa emessa ufficialmente e pubblicamente. Ma se ogni post è scritto sulla propria pagina personale, per esser preso semplicemente in visione, allora non sarebbe più opportuno creare delle vere e proprie bacheche in città? dei punti fissi dove aggiornare settimanalmente sulle opere in corso, dove tutti i cittadini, anche i più anziani, anche quelli che con i nuovi media non camminano a braccetto, possano conoscere i movimenti del proprio comune e del proprio sindaco?
Dico questo perchè i social network, FACEBOOK, non è un mezzo di INFORMAZIONE, ma di COMUNICAZIONE. E ancor più ridicolo è pensare che magari dietro le pagine dei sindaci in questione possa esserci una agenzia che studia questa determinata propaganda. Pubblicare informazioni e poi lasciarle lì senza interazione, senza una risposta a una domanda, con centinaia di commenti sotto ogni post, che sia di critica positiva o negativa, senza però nessuna discussione, nessun dialogo con l'autore del post. E' un qualcosa che non ha nulla a che fare con gli slogan in voga nell'ultima campagna elettorale "operiamo dialogando con i cittadini, ecc.". Volete informare? AGGIORNATEVI! è giustissimo usare i social network come mezzo per comunicare/informare, ma per favore, imparate a conoscerli prima di lavorarci su. studiateli. Hanno inventato TWITTER che, lo so, è difficile da usare per chi ha bisogno di scrivere quattro righe invece che una. E allora studiate di più, diventatene capaci, o affidatevi a chi fa questo per mestiere. E' INUTILE AVERE 100.000-200.000 FANS SU FACEBOOK SE POI QUESTI DEVONO FARE SOLO I BURATTINI ACCONDISCENDENTI.
E' fastidioso leggere le belle opere (perchè poi dell'ultimo morto ammazzato, risucchiato da una voragine aperta a causa delle infiltrazioni stradali, problema decennale, non vi è alcun post), con sotto migliaia di commenti, domande, richiesta di approfondimenti, e non ricevere alcun dettaglio poi.
Vedere queste fanpage è come vedere quella del Papa piena di preghiere, e sotto migliaia di "Amen" (che poi se non ricordo male avevo sentito una notizia dell'approdo del vaticano su facebook. Andrò a controllare).

Weber scrisse "la politica come professione" (Che invito a leggere per un arricchimento generale), qui sembra che invece l'uomo politico non nasca come frutto di studi, che non si diventa politico per gradi, tanto da definirla poi una professione; ma che ogni professione voglia essere presa e portata avanti dalla presunzione di un uomo messo sul trono politico.
Ergo: Ben venga un "political marketing", un "marketing personale", ma, cazzo, imparate ad usare i mezzi a disposizione nel migliore dei modi!


martedì 12 luglio 2011

Stupid Marketing

Quando un tuo competitor comincia a copiare il tuo operato e' sempre motivo di vanto e orgoglio. Nonche' luce che illumina nuovi stimoli e nuova creativita'.
Cominciare copiando non e' sbagliato. Credo che per creare nuovi mercati e far crescere, innovando, quelli già esistenti, bisogna prender spunto da chi e' già riuscito a farlo. I migliori maestri, quando un allievo promettente e' a corto di idee, suggeriscono di scegliere un buon esempio e cominciare col copiarlo. Detto ciò, ognuno, anche chi si trova avanti anni luce rispetto a chi e' dietro a rincorrerlo, ha dovuto compiere i propri errori. La stupidita' del competitor disattento, che si tramuta in sana goduria per chi vanta l'originalità dell'operato, sta nel non accorgersi di stare iniziando il proprio lavoro copiando il piu grosso errore che ha commesso chi gli e' d'avanti.

mercoledì 4 maggio 2011

Caffè Carbonelli Sponsor al 62° Gran Premio Lotteria di Agnano.

La Torrefazione Carbonelli sarà Sponsor ufficiale al 62° Gran Premio Lotteria di Agnano, che siterrà il giorno 8 Maggio presso la suggestiva struttura dell' Ippodromo di Agnano (NA).
Una Pmi di valore. Una pmi che sta emergendo e diventa sempre meno Piccola. Una piccola impresa che dà vita ad una vera e propria Intrapresa. Un' azienda che, grazie alla qualità del suo prodotto, ed all'offerta innovativa con cui si presenta ai propri clienti, è riuscita negli ultimi tempi ad arrivare a prestigiosi traguardi. Ultimo il riconoscimento, ricevuto al SMAU business 2011 di Roma per la categoria ecommerce e web-marketing, come pmi capace di distinguersi grazie all' Information and Communication Technology.
Questi risultati sono balzati agli occhi degli organizzatori del 62° Gran Premio Lotteria di Agnano, uno degli eventi più prestigiosi del panorama Ippico italiano, i quali hanno fortemente voluto tra i partner ufficiali della manifestazione, la Torrefazione Caffè Carbonelli, che rispecchia l'animo dell'evento. Il rilancio di una città proveniente dallo spirito positivo di una giovane Impresa Napoletana innovativa e sempre più apprezzata nel proprio settore di competenza.


giovedì 14 aprile 2011

La Torrefazione Caffè Carbonelli segnalata da SMAU come pmi capace di innovarsi con l'ausilio della ICT.

L'influenza mi costrinse a non partecipare alla premiazione del 30 Marzo a Roma, ma oggi con orgoglio mi ritrovo sulla scrivania la targa assegnata da SMAU a Torrefazione Carbonelli, testualmente per " Essersi segnalata tra le imprese del Centro Italia che hanno innovato il proprio business attraverso l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT)." Ed inoltre la guida SMAU business 2011, dove tra la sezione "Casi di successo" vi è pubblicata la nostra case history. Quindi con fierezza ve ne faccio partecipi.
La vedranno come un autocelebrazione? Ce ne freghiamo. Vogliamo autocelebrarci! Siamo una PMI, anzi, una Microimpresa, siamo giovani, produciamo un prodotto di qualità nettamente superiore ai più noti brands di caffè, portiamo avanti la tipicità del nostro prodotto artigianale, e lo facciamo avendo base fisica in una città come Napoli, che è inutile commentare sotto il profilo dell'economia. E tutto questo lo facciamo con un budget minimo da investire in pubblicità. Noi non ci possiamo ancora permettere testimonial famosi, ecc. La nostra pubblicità è la comunicazione del nostro lavoro. Comunicarvi tutti i nostri passi. I nostri migliori testimonial sono i nostri clienti. Tutti coloro che hanno fatto l'esperienza dell'acquisto online sul nostro eshop, tutti coloro che giorno dopo giorno fanno crescere la nostra pagina di feedback sulla più importante piattaforma di commercio elettronico testimoniando tutto ciò che mi sto permettendo di farvi leggere. Dando delle fondamenta alla nostra AUTOCELEBRAZIONE. Stiamo esagerando? Eh, abbiate un pò di pazienza, ci prendiamo quelli che sono i nostri meriti, e cerchiamo di coinvolgere chi ci apprezza, semplicemente raccontando con orgoglio, la nostra storia. Non soltanto investendo sui nostri clienti con promozioni varie, ma INTRAPRENDENDO un progetto che soltanto con l'apporto e la fedeltà di tutti voi, che cerchiamo giorno dopo giorno di ripagare con la nostra professionalità e con la qualità del nostro prodotto, può arrivare a compimento. Questi riconoscimenti ci fanno credere che siamo sulla strada giusta.
Noi Siamo. Noi Produciamo. Noi COMUNICHIAMO ciò che siamo e che produciamo.

venerdì 8 aprile 2011

Dessert al Caffè Carbonelli "alla forchetta".

Questa settimana siamo dolci. Il nostro consueto appuntamento con la ricetta al Caffè Carbonelli, questo venerdì vede protagonista come al solito il nostro amico chef Armandino Palmieri, con un originale Dessert al Caffè "alla forchetta".

Ingredienti per 4 persone
* 1 cucchiaio di olio di mandorle (o olio neutro)
* 4 uova
* 4 cucchiai di zucchero di canna
* 380 ml di latte
* 100 ml di caffè (miscela forte)


Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180 °C. Oleate una pirofila da forno (23 cm x 23 cm) con l’olio di mandorle (o quello neutro). Sbattete le uova e lo zucchero in una casseruola fino a farle montare. Lentamente aggiungete il latte e il caffè. Versate il composto nella pirofila da forno. Posizionate la pirofila nel forno sulla griglia. Aggiungete dell’acqua e cuocete per 20 minuti poi coprite con un foglio di alluminio e cuocete ancora per 40 minuti fino a che non diventa solido. Togliete la pirofila dal forno e fate raffreddare. Separate attentamente il composto con un coltello appuntito dal bordo della pirofila e impiattate. Servite questo dessert caldo.

sabato 2 aprile 2011

In tua assenza

Io credo in qualcosa di grande. E poi penso tante cose non positive sulla chiesa. Magari un giorno ne scriverò qualcosa. Oggi, come credo ogni anno, da quando è scomparso, pubblico un post che ho scritto il primo anniversario della sua morte. E' un post su Karol Woytila, l'unica giunzione che riesco a trovare tra quel qualcosa di grande in cui credo e la chiesa come vorrei che fosse.

Quell'abito bianco che indossavi, ti donava. Ti stava a pennello. Ma era un simbolo. Ci avresti benedetti comunque.
E' ormai passato un anno (ad oggi sei), e tutti continuano con la solita cantilena che la tua presenza è dappertutto, ma non è vero.
Manchi al mondo intero, come mancherebbe il Vesuvio a Napoli. Manchi agli occhi di tutti.
Benchè i credenti di qualunque religione si sforzino di prendere la forza da Benedetto XVI, dai Vangeli, dal Corano, ecc. manca la forza di un grande uomo capace di rassicurarci o di condannarci con un solo sguardo. Manca la tua comunicazione, manca l'originalità di ogni tuo passo. Manca l'unico uomo che forse è stato capace di avvicinare gli atei ad una figura ecclesiastica.
"A che servono tanti simboli, tanta sfarzosa ricchezza ? ". Non so come definirmi religiosamente parlando, ma questa domanda ce l'ho in mente da quando sono diventato minimamente consapevole. Eppure, quando si mostrava attraverso te, quella domanda, da sola, andava a posarsi in secondo piano, forse perchè qualcosa mi diceva che se ce ne fosse stato bisogno, saresti stato disposto a convincere tutto l'ordine ecclesiastico a barattarla con un raggio di sole. Almeno ti saresti battuto per farlo.
Manca la tua lealtà, quei gesti semplici, pratici e concreti che tutti fummo abituati a vederti fare. E non lo facevi per dovere, e questo lo si percepiva.
Ecco, manca questo.

venerdì 1 aprile 2011

Insalata di pollo al Caffè Carbonelli

Oggi, tra tante cose, stavo per dimenticarmi l'appuntamento ormai standard, settimanale, con la ricetta al caffè. Ma il mio amico Dino mi è venuto in soccorso. Oggi il nostro chef Armandino Palmieri, ha ben pensato di tenerci leggeri con un piatto che è come dire... semplicemente originale. "Insalata di pollo al Caffè Carbonelli".

Ingredienti per 4 persone:
* 1,2 kg di petti di pollo tagliato a pezzi
* 280 ml di panna fresca
* 30 gr di zucchero
* 6 cucchiai di caffè molto ristretto
* 150 g di maionese
* 6 gambi di sedano bianco
* 150 g di noci sgusciate
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Adagiate i pezzi di pollo in una larga teglia in modo da non sovrapporli fra loro (in alternativa sulla leccarda rivestita da carta forno). In una ciotola mescolate la panna, il caffè e lo zucchero in modo da ottenere una crema omogenea. Versate la crema ottenuta sul pollo e cuocete in forno già caldo a 180° per 25-30 minuti. Togliete la teglia dal forno e lasciate raffreddare il pollo. Nel frattempo in una ciotola mescolate la maionese, il sedano e le noci regolando di sale e pepe. Trasferite il pollo, ormai freddo, in un piatto da portata ed unite la crema a base di maionese. Mescolate bene, coprite con una pellicola per alimenti e trasferite il piatto in frigorifero per alcune ore e servite fredda, oppure calda,riscaldandola per 5/6 minuti in forno.

mercoledì 30 marzo 2011

Caffè Carbonelli premiato a Smau business 2011

Oggi sarei dovuto essere a Roma per ritirare la targa allo Smau Business 2011. La nostra azienda è stata inserita tra i casi di successo per la categoria web marketing ed e-commerce.

Purtroppo però sono bloccato a casa con l’influenza, e la targa mi sarà recapitata in questi giorni.

Pensavo di scrivere un post successivamente per raccontarvi l’esperienza di Roma, ma non sarà possibile. Quindi vi riporto semplicemente l’articolo redatto che parla della nostra case histoy

L’azienda

La Torrefazione Carbonelli, fondata nel 1981 da Pietro Carbonelli, è un’azienda a conduzione familiare che oggi opera sul mercato continuando la tradizione del caffè napoletano. La Torrefazione Caffè Carbonelli si è specializzata nella produzione artigianale di miscele per bar, cialde e capsule, a partire dalla selezione delle miscele fino al processo di tostatura a legna. La Torrefazione Caffè Carbonelli produce sei varietà di miscele di caffè in grani: per ogni miscela vengono selezionati semi provenienti da diverse piantagioni di caffè. Dal 1999 la gamma prodotti comprende la produzione e la commercializzazione di cialde Ese prodotte in tre miscele alle quali si affiancano le capsule standard monodose. Inoltre, la Torrefazione Caffè Carbonelli effettua produzione e confezionamento di prodotti per conto terzi.

Il sito di eCommerce

A partire da giugno 2006, con l’obiettivo di ampliare il proprio mercato di riferimento interagendo direttamente con il consumatore finale, la Torrefazione Caffè Carbonelli ha iniziato commercializzare il Caffè Carbonelli creando un proprio spazio eCommerce sulla piattaforma di ebay.it. Il successo ed i risultati ottenuti attraverso il canale di commercio elettronico sono testimoniati dagli oltre 5700 feedback positivi acquisiti senza collezionare alcun commento negativo da parte dei clienti, nonchè dalla qualifica di migliori venditori della piattaforma per la categoria PMI. La consistente crescita conseguita anche attraverso la vendita online dei propri prodotti ha spinto l’azienda a dotarsi più che di un sistema gestionale, di un vero e proprio ERP (enterprise resource planning) per migliorare il controllo sui processi di produzione, logistici e commerciali, monitorando dettagliatamente, quindi, anche le transazioni con ciascun concessionario, distributore o cliente privato. L’accresciuta importanza delle vendite generate dal canale di commercio elettronico ha indotto l’azienda napoletana a realizzare nel 2010 il Caffè Carbonelli Shop (www.caffecarbonellishop.com), un sito aziendale di eCommerce attraverso il quale sono già state portate a termine oltre 4000 transazioni. Accedendo all’eShop è possibile l’acquisto dell’intera gamma di prodotti Carbonelli: caffè in grani, cialde Ese, capsule, caffè d’orzo, tisane e macchine per il caffè espresso. Per i clienti che richiedono servizi conto terzi è possibile l’acquisto online di confezioni di prodotto personalizzate con il proprio marchio con consegna gratuita e garantita in 48 ore. Il sito, inoltre, consente la scelta di diverse modalità di pagamento, compreso il contrassegno. Parallelamente allo sviluppo del sito di eCommerce, l’azienda napoletana ha avviato un servizio di customer care. Ciascun cliente ha la possibilità di utilizzare un numero verde (800.199.717) che consente di contattare telefonicamente l’azienda per chiedere informazioni e chiarimenti. Inoltre, è possibile accedere al profilo della Torrefazione Caffè Carbonelli su Facebook, sul quale vengono pubblicate offerte speciali dedicate. Dalle pagine del profilo si giunge alle corrispondenti pagine Web del sito di eCommerce dal quale si può scegliere l'offerta che si desidera. I pagamenti vengono automaticamente scontati della percentuale indicata dalle inserzioni. Infine, nell’ottica di sviluppare una strategia di comunicazione completa attraverso il canale dei social media, la Torrefazione Caffè Carbonelli ha attivato un proprio profilo su Twitter, che rappresenta un ulteriore canale per fidelizzare i clienti esistenti.


I benefici

Il canale di commercio elettronico ha permesso alla Torrefazione Caffè Carbonelli di accrescere il proprio volume d’affari anche durante il recente periodo di crisi per l’economia italiana. Attraverso il nuovo sito l’azienda ha potuto raggiungere anche altri mercati geografici oltre i confini regionali sia in Europa (Polonia, Inghilterra e Grecia) sia in nord America (Stati Uniti e Canada). L’ampliamento del mercato di riferimento si è tradotto in una consistente crescita del fatturato, decuplicato nel corso degli ultimi quattro anni. Inoltre, attraverso il sito è stato possibile ampliare la rete di distribuzione, in alcuni casi attraverso clienti finali che colgono l’occasione per rifornirsi online, allo scopo di rivendere localmente i prodotti della Torrefazione. Un blog, un numero verde attivo, la presenza su Facebook e su Twitter hanno permesso di fidelizzare i clienti attraverso innovativi canali che assicurano una tempestiva customer care. A testimonianza dell’efficacia di tale approccio, il primo feedback negativo ricevuto nel 2010 su ebay.it per mancata consegna della merce, è stato risolto nelle due ore successive alla lettura del richiamo, dimostrando la capacità della Torrefazione di personalizzare il servizio al cliente.

venerdì 25 marzo 2011

Risotto al Caffè Carbonelli

Come da copione, il venerdì è il giorno della ricetta al Caffè Carbonelli, gentilmente offerta dall'amico chef Armandino Palmieri.
Oggi pranziamo con un ottimo Risotto al Caffè. Per chi volesse cimentarsi, questa è la ricetta.

Ingredienti per 4 persone
* 320 gr di riso Carnaroli
* 1 scalogno
* 3 cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva
* 1 tazzina di caffè
* Brodo Vegetale qb.
* Parmigiano Reggiano

Procedimento:
Per prima cosa preparare il brodo vegetale utilizzando carote, sedano, cipolla, radicchio e prezzemolo.
Prendere una padella, aggiungere 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, tagliuzzare lo scalogno e farlo appassire in padella. A questo punto aggiungere i 320 grammi di riso Carnaroli e lasciare tostare il riso in padella per circa 2 o 3 minuti.A questo punto aggiungere una tazzina di caffè, lasciandolo evaporare. Durante la cottura aggiungere poco a poco con un mestolo il brodo vegetale preparato in precedenza.
Al termine della cottura mantecare il risotto con il Parmigiano Reggiano e spolverare con polvere di caffè.

giovedì 24 marzo 2011

E nella newsletter di Comunicaffè del 22 Marzo compare il Curriculum Cafè di Caffè Carbonelli & Mad in Italy

Ero concentrato sul mio lavoro, quando pochi minuti fa ricevo la telefonata di un mio fornitore di Milano che esclama: "Sig. Carbonelli, glielo devo proprio dire, la sua attività mi piace!"

Lo ringrazio, e gli chiedo a cosa debba tanto entusiasmo, e lui mi fa: "Ma come, ieri una delle riviste quotidiane più seguite ha parlato di lei, della sua attività ecommerce, e delle sue belle e importanti iniziative". Sorrido, mi sorprendo, gli chiedo i dettagli, e lui mi gira il link con l'articolo apparso ieri sulla rivista online "comunicaffè". Ed eccolo qui che ve lo riporto.

CAFFÈ CARBONELLI – Con e-bay moltiplica il fatturato e sponsorizza il primo Café Curriculum 'Mad in Italy!

SIENA – La notizia arriva da Siena. In margine alla presentazione di Mad Curriculum, un offerta agli studenti universitari per trovare lavoro con la rete, la Torrefazione Caffè Carbonelli, che è sponsor dell’iniziativa, ha rivelato da quando iniziare a vendere i suoi prodotti principalmente attraverso ebay, in pochissimo tempo è riuscita a moltiplicare il suo fatturato diventando uno dei primi venditori sul sito delle aste online.

Di qui la disponibilità a sponsorizzare un’iniziativa legata al web, attraverso la quale magari anche individuare nuovi collaboratori. Di che cosa si tratta è presto detto: giovedì 24 marzo, dalle 10.30 alle 15, gli studenti senesi potranno registrare il Mad Curriculum AAA giovani talenti cercasi.

L’appello lanciato dalla Milc, con la campagna www.progettomadinitaly.it esce dal web e giovedì 24 marzo incontrerà gli studenti dell’università di Siena, in occasione del primo Café Curriculum.

Il tutto, ovviamente, accompagnato da un buon caffè, grazie al partner dell’iniziativa Caffè Carbonelli.

La caccia partirà dal terzo piano del Complesso S.Niccolò a Siena, presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, via Roma 56, dalle 10.30 alle 15.

Il team Mad, grazie al contributo di Caffè Carbonelli, l’azienda mad che ha deciso di dare modo a tutti gli studenti di raccontarsi in maniera creativa ed originale, o di rilasciare una propria breve presentazione di fronte alla telecamera.

Il contributo verrà poi pubblicato nella speciale sezione della

community, in modo da entrare in contatto con le oltre 140 aziende presenti nel database online.

Mad in Italy è un progetto nato per promuovere e far conoscere le idee imprenditoriali di successo realizzate in Italia oltre che per valorizzare i talenti italiani: i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro e i professionisti in cerca di nuovi stimoli professionali.

venerdì 18 marzo 2011

Crème Brùlée con Caffè Carbonelli

Ed anche questa settimana, puntuale più che mai, l'amico chef Armandino Palmieri ci regala una delle sue ricette al Caffè Carbonelli. Oggi è la volta del Crème Brùlée al Caffè.

Ingredienti per 4 persone
*150 g di panna fresca
* 150 ml di latte
* 100 ml di caffè
* 50 g di zucchero
* 2 uova intere
* 2 tuorli
* 1 cucchiaio da tavola di burro
* 4 cucchiai da tavola di zucchero grezzo
* 2 cucchiai da tavola di polvere di caffè

Procedimento:
Preriscaldare il forno a 180°. Mettere in una pentola la panna, il latte, il caffè e lo zucchero e farli bollire. Togliere la pentola dal fuoco e far raffreddare. Sbattere a parte le uova, i tuorli ed aggiungere al resto. Versare il tutto in 4 coppette da 125 ml, resistenti al calore. Posizionare le coppette a bagnomaria ed infornare per 30/35 minuti. Togliere dal forno e far raffreddare per 2 ore. Spolverizzare la superficie con zucchero grezzo e caramellare sotto al grill per 1 o 2 minuti.Spolverizzare la polvere di caffè sopra al caramello e servire subito.

Suggerimenti:
Per una buona riuscita della creme brulè è consigliabile porre le pirofiline contenenti il composto da cuocere a bagnomaria, in una teglia contenente dell’acqua bollente. A questo scopo vi consiglio di versare due dita di acqua nella teglia e di metterla sul fuoco: appena l’acqua bollirà, potete adagiarvi le pirofile e infornarle.

giovedì 17 marzo 2011

Tratto da me. Le "mie" note.

Quella sera la signorina del bar mi vide entrare verso le ventitre e venti. È carina la signorina del bar. A volte sembra che voglia chiedermi qualcosa, sembra mi guardi con un’aria, come se si chiedesse cosa mi tormenta. Non sapendo che semplicemente adoro la pioggia e la mia città in certe occasioni. Prendo la mia solita birra ed esco.

È magia. Quando esco dal bar, in quelle sere, smette di piovere. È come se qualcuno mi preparasse il palcoscenico, ogni volta la stessa scenografia, ma ogni volta un dettaglio in più. La pioggia fine che rende l’olfatto più sensibile agli odori del mare. La radio che, come per incanto, passa una di quelle canzoni che non senti da una vita, e che ogni qualvolta la risenti esclami… “………………”. Esclamo un silenzio concentrato e coinvolto. E penso. “Ma se le note sono sette, come fanno a starci su, a pennello, tutte quelle belle parole?”.

Ci sono delle canzoni che hanno il potere di creare emozioni. Non si tratta di un bel testo, quello sono capaci di scriverlo in tanti. Non si tratta neanche di un bel testo su una splendida musica. Già questi sono più rari, ma è pur sempre il lavoro dei cantautori, quindi..

È che ci sono canzoni che non sono canzoni. Cioè, ci sono musiche che suonano note che sembrano i tuoi passi. Più suonano e più tu cammini e sai che stai passeggiando verso la giusta meta. Quant’è bella Napoli semi deserta di notte quando piove. Tutto è vivo, ma riposa. Luci accese che si perdono nel violaceo del cielo.

venerdì 11 marzo 2011

Filetto di manzo in crosta con salsa al porto e aria di Caffè Carbonelli

Ragazzi miei, qui le cose si fanno serie, e sempre più prelibate. Come di consuetudine torna il nostro appuntamento con la ricetta al Caffè Carbonelli, gentilmente offerta dal nostro mitico amico Chef Armandino Palmieri. Stavolta credo proprio si sia superato. Un piatto di carne con aroma di caffè non mi era ancora capitato di assaporarlo, ne tantomeno di sentirne parlare. Filetto di manzo in crosta con salsa al porto e aria di caffè
Ecco la ricetta per voi.

Ingredienti per la carne (4 persone)
* Burro fuso 1 cucchiaio
* Carne bovina 4 tranci di filetto di manzo Black angus
* Zucca 1 cucchiaio di crema per la salsa al Porto:
* Anice stellato 1 bacca
* Cannella 1 stecca
* Porto 1/2 litro
* Zucchero di canna grezzo 1/2 tazza per il rub (rivestimento della carne):
* Cacao in polvere amaro 1/4 di tazza
* Caffe arabica in polvere 1/4 di tazza
* Noce moscata macinata 1/2 cucchiaino
* Peperoncino di cayenna 1 cucchiaino
* Sale 2 cucchiaini
* Zucchero grezzo di canna 1 cucchiaino
* Caffe moka amaro 1 tazza
* Cardamomo 2 bacche

Preparazione:
Dopo aver rimosso dal pezzo di carne eventuali parti fibrose o eccessivamente grasse, si procede all taglio e alla legatura del filetto per consentire di mantenerlo in forma durante la cottura. Spennellare filetti con del burro fuso poi preparare il rub semplicemente mescolando accuratamente tutte le spezie, quindi immergere nel rub solo i bordi del filetto, facendolo ben aderire. Questo ci consentirà di verificare la cottura del filetto nelle parti scoperte che altrimenti, dato il colore scuro del rub, diventerebbe una procedura difficoltosa. Preparate intanto il grill a carbone con un set up per cottura diretta. Nel frattempo è possibile procedere alla preparazione della salsa. Si versa il vino in un tegame insieme all'anice stellato, la cannella e lo zucchero di canna.Lasciare sobbollire a fuoco dolce fino a quando la salsa non vela il cucchiaio.Spegnere, trasferire in un recipiente insieme alle spezie e lasciare raffreddare. Preparate il caffè mettendo in infusione qualche bacca di cardamomo schiacciata. La crema di zucca si ottiene semplicemente cuocendo in forno qualche pezzo di zucca fino a completa caramellizzazione. Si frulla al mixer con dell'acqua calda o brodo vegetale. Si aggiusta di sale e pepe e si versano 4 o 5 gocce di succo di limone per tazza di crema. Quando le braci saranno pronte, grigliare i filetti. Raggiunta la temperatura di 55° gradi al cuore o comunque quando sarà ben rosato, togliere dal fuoco e lasciare il filetto in due vassoi di alluminio monouso usandone uno a mo di coperchio. Ciò consentira ai succhi di distribuirsi e alla temperatura di innalzarsi, nonostante tolto dal fuoco, di altri 2 o 3 gradi. Durante il riposo della carne si procede alla preparazione dell'aria di caffè. Stemperare qualche goccia di caffè caldo con un cucchiaino di amido di mais o di frumento e poi versare il tutto nel recipiente del caffè. Frullare con un mixer ad immersione avendo cura di incorporare molta aria. La schiuma che si formerà sarà abbastanza stabilizzata e non tenderà a dissolversi in fretta. Si impiatta semplicemente mettendo un velo di salsa sul piatto insieme ad un goccio di ottimo olio extravergine di oliva. Si adagia il filetto, ricordando di rimuovere la legatura, si aggiunge l'erba cipollina e la crema di zucca. L'aria di caffè verrà aggiunta all'ultimo momento.

E buon Appetito.